VAR, IL BILANCIO AL DEBUTTO E’ POSITIVO

Var, erroneamente chiamata da più parti moviola in campo, finora nelle final eight del campionato primavera è servita poco, per lo meno ed è un dettaglio importante rispetto ai colleghi impegnati ai mondiali under 20 è stata utilizzata correttamente. La decisione più importante quella presa nel derby tra Roma e Lazio, quando una presunta posizione di fuorigioco aveva indotto Rocchi ad annullare il gol poi con la Var giustamente concesso. Non sarà e lo si sapeva questo il banco di prova più importante, ma almeno dopo un anno di sperimentazione il suo utilizzo effettivo sta aiutando tutti a capirne realmente l’importanza e soprattutto il suo utilizzo. Dei 4 casi in cui è ammessa la rivisionatura, tutte le segnature, i falli dentro l’area di rigore, i cartellini rossi e gli errori di identificazione il punto dal quale iniziare il più complicato sarà sicuramente quello relativo agli interventi in area: la domanda per il Var sarà se la decisione dell’arbitro in campo sarà chiaramente sbagliata. Sarà un lavoro di sinergia completa dunque non facile subito, ecco perché il suo utilizzo adesso in primavera è visto in maniera positiva nonostante lo scarso utilizzo. Ora c’è una finale, ci si gioca il titolo e anche la Var dovrà farsi trovare pronta.

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