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Schwazer, sul serio? Clamoroso, nuovamente positivo al doping

Sembra un brutto sogno, ma non lo è. E’ di quest’oggi un’esclusiva della Gazzetta che denuncia la nuova positività del maratoneta Alex Schwazer al controllo antidoping effettuato lo scorso 1 gennaio nei campioni di sangue e urina prelevatigli e che hanno dato riscontri solo dopo i controlli effettuati il 12 maggio.

Dinamica forse inconsueta, di sicuro che non ha convinto l’avvocato dell’atleta Gerhard Brandstaetter, il quale ha definito quanto riportato “Accuse false e mostruose, è successo quello che Alex ha sempre temuto ma noi ci difenderemo e faremo causa”. Prevista quest’oggi alle 18 una conferenza a Bolzano durante la quale Schwazer avrà modo di chiarire la propria posizione, anche se la partecipazione alle prossime Olimpiadi di Rio sembra definitivamente svanita nel nulla.

Si diceva di una dinamica inconsueta, che in effetti lascia adito a diversi dubbi. A cominciare dal controllo a sorpresa effettuato dalla Iaaf a Capodanno, con i prelievi che sono stati controllati due volte e che solo al secondo tentativo hanno dato riscontro positivo -quattro giorni appena dopo la centrata qualificazione a Rio da parte di Schwazer-, con la stessa Iaaf che avrebbe individuato una grande quantità di anabolizzanti a seguito di un controllo mirato sugli steroidi e che, per sicurezza, avrebbe atteso sino alle 19 di ieri sera per comunicare la notizia ad atleta e Federazione. Il maratoneta come noto ha già scontato una prima squalifica dal 6 agosto 2012, data in cui fu provata la sua positività all’Epo, sino al 29 aprile 2016. Al suo rientro, lo scorso 8 maggio e seppure accolta in maniera contrastata Schwazer ha ottenuto la vittoria alla 50 km a Roma al Mondiale a squadre.

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