Napoli in rimonta, ma è solo 2-2

Un Napoli a due facce esce indenne da Pescara, ma lo fa senza completare la rimonta, dopo essere stato sotto di due gol e solo grazie a un Dries Mertens uscito con la faccia giusta dalla panchina. Gli abruzzesi, neopromossi, hanno operato molto sul mercato ma sembrano gli stessi della cavalcata trionfale in serie B culminata nei play off. Otto minuti e gli uomini di Oddo hanno già sorpreso gli azzurri: Verre illumina, Benalj elude il fuorigioco e – a tu per tu con Reina – trova il tocco morbido che fa esplodere l’Adriatico. La reazione del Napoli che ti aspetti – non arriva, o se lo fa non segue le geometrie di Sarri: confusione nella metà campo d’attacco azzurra. Ne approfitta il Pescara che, dopo aver sfiorato il raddoppio con una discesa di Biraghi sulla sinistra, lo trovano partendo dal lato opposto. Stavolta è Zampano a galleggiare sulla linea dell’offside, ad andare fino in fondo sull’out di destra e a mettere in mezzo un pallone che Benalj si fa passare sotto le gambe per un velo delizioso, che trova nel rimorchio di Caprari il giusto premio: sinistro di prima intenzione e palla in rete, con Reina che nemmeno la vede partire. E’ notte fonda su un Napoli irriconoscibile, capace di collezionare calci d’angolo ma mai di chiamare in causa Albano Bizzarri, almeno fino a una ripresa che dura poco per Insigne e Gabbiadini – sostituiti da Mertens e Milik che ribalteranno la partita. Ci mette sei minuti dal proprio ingresso in campo il folletto belga per farsi spazio al limite dell’area e far partire il destro a giro – vero marchio di fabbrica – che si spegne sul palo più lontano, regalando agli azzurri il primo lampo di una serata ancora lunga. E’ lunga soprattutto per il Pescara che, dopo tre giri di lancette, deve raccogliere di nuovo il pallone dal fondo del sacco, visto che Hisaj azzecca il cross, Coda non fa lo stesso con il rinvio, e per Mertens è un gioco da ragazzi mettere dentro la doppietta personale che scrive il 2-2, quando manca più di mezz’ora, recupero compreso. Un’eternità che però non basta al Napoli per mettere la freccia. Ci provano i nuovi arrivati Zielinski e Milik, ma Albano Bizzarri risponde sempre presente, tenendo a galla gli abruzzesi. In mezzo c’è anche spazio per un rigore concesso e poi revocato da Giacomelli per fallo di Zuparic sullo stesso Zielinski, con l’addizionale Rocchi che fa tornare l’arbitro sui propri passi. Sarri già mastica amaro e non gli basta come consolazione ricordare che un anno fa, sul campo del Sassuolo, gli era andata anche peggio…

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