Milan, Niang da copertina

Un gol, l’ennesimo di Niang e una vittoria, la seconda consecutiva, per rimettere le cose e il Milan al proprio posto, cioè sul podio dietro alla Juve e in coabitazione con la Roma. Come si mette l’i-pad nello zaino o il telefonino in tasca. Con dentro tre, massimo quattro fotografie, non più in bianco e nero ma in rossonero, filtri permettendo. Quella di Niang appunto, uno dei simboli di questo Milan, uno di quelli che era stato scansato prima, rilanciato poi. Uno di quelli in cui Montella ha visto qualcosa, oltre alle bravate che lo avevano etichettato, insomma taggato. Con lui il Milan vince, lo dicono i numeri non le sensazioni. E’ giovane ma vissuto, è scaltro e un po’ smaliziato. Tutte caratteristiche che rappresentano questo Milan, tutti hashtag che sotto a una foto di squadra, ci starebbero benissimo. Scorri il dito e tra i preferiti trovi Gigio Donnarumma, di parate, quest’anno parecchie. Tutte pronte a diventare istantanee e anche foto profilo su Instagram. Il social che va per la maggiore, perché una fotografia, spesso, dice più di mille parole e pure di 140 caratteri. Nel cestino, tra quelle “eliminate di recente”, anche il volto scuro di Galliani, che è stato criticato anche ingiustamente. Perché la colpa non è sua se il cellulare era scarico di credito e batteria. Ma con una vecchia ricaricabile ha saputo creare questo Milan, dei giovani e low cost. Sabato a San Siro arriva la Juve e non sarà solo la capolista a prendersi scatti ed autoscatti, perchè è la gara in sé a meritare commenti e “mi piace” sotto alla foto, della sfida tra la prima e la seconda. Il colore del filtro poi, lo deciderà il campo e come sempre il risultato.

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