de boer

Inter al lavoro per smaltire il carico di lavoro

Pausa, per riprendere fiato. Pausa per riordinare le idee. Pausa, soprattutto per elaborare nuovi progetti tattici e tecnici in casa Inter. Dovrà essere servita a tutto questo il break regalato a Frank De Boer dalle qualificazioni mondiali a Russia 2018, tornato al lavoro insieme all’Inter per sovvertire un inizio di campionato decisamente rivedibile. Troppo deludenti la sconfitta e il pareggio rispettivamente contro Chievo e Palermo nei primi due turni di campionato, con un passivo di 3 gol subiti e solamente uno fatto. Risalta, la differenza con l’inizio di stagione precedente, 5 vittorie in altrettanti match con 6 reti realizzate e 1 incassata.

Il tecnico olandese avrà sicuramente avuto tempo per pensare a una soluzione che conferisca una quadratura a una squadra fino ad ora apparsa senza idee e senza gioco. Santon e D’ambrosio, in assenza di Ansaldi, non appaiono all’altezza della situazione nel reparto arretrato; in avanti, invece, la sovrabbondanza di uomini sulla sola tre quarti e la mancanza di un vero e proprio regista di centrocampo sbilancia gli equilibri tattici nerazzurri. In attesa dell’utilizzo di Joao Mario, complicato affidare la cabina di regia a Medel o Kondogbia, oppure tentare di arretrare Banega, come provato da De Boer contro il Palermo, per un giocatore acquistato con ben altri intenti. Con Icardi ariete inamovibile, poi, Palacio, Eder, Jovetic, Candreva e Perisic per tre posti da seconda punta sono nomi troppo ingombranti e troppi a tutti gli effetti, a livello meramente numero.

Appuntamento, dunque, alla terza giornata di campionato, a una trasferta di Pescara dalle mille insidie, per info chiedere a Sarri e al suo Napoli.

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