Il Milan dei giovani

C’è chi a 18 anni studia per superare l’interrogazione del giorno dopo a scuola, c’è chi sceglie anche prima di andare a lavorare e poi, poi ci sono i predestinati. Quei ragazzi che con il sudore e la fatica riescono a far sbocciare un talento  nascosto da qualche parte del loro corpo. In ambito Milan i nomi ormai sono oltremodo conosciuti: Gianluigi Donnarumma e Manuel Locatelli, rispettivamente classe ’99 e classe ’98 stanno vivendo il sogno di una vita, trascinare i rossoneri ai vertici del campionato da assoluti protagonisti.

Meriti di Mihajlovic e di Montella, certamente, ma merito soprattutto di un settore giovanile di assoluta eccellenza in Italia. Il diktat dopo gli esuberi di Ibrahimovic e Thiago Silva nel 2012 è stato immediatamente quello di investire sui più giovani a partire dagli 8/11 anni e di lavorare sulla tecnica dei singoli talenti, senza rivolgere un’attenzione troppo morbosa alla tattica: unico obiettivo, rifornire la prima squadra di futuri campioni. Impossibile dire che non ci stiano riuscendo in casa Milan, basti pensare a nomi, oltre quelli già citati, come Davide Calabria e ai ragazzi militanti nel resto della Serie A, vedi Bryan Cristante e Andrea Petagna, tutti quanti classe ’95. Tra i pali il predestinato, il già designato erede di Gigi Buffon, capace, a detta dei colleghi, di reggere la pressione con una tranquillità disarmante e vivere la vita di tutti i giorni con grande leggerezza: salvo poi trasformarsi sul campo in un paratutto, per info chiedere, tra gli altri, a Khedira in Milan Juventus e a Torreira in Sampdoria Milan.

A centrocampo quello che era stato designato come vice Montolivo e dopo l’infortunio del capitano il nuovo perno della mediana meneghina. Ci ha messo poco a convincere allenatore e tifosi di valere il posto da titolare Manuel Locatelli, con due prodezze balistiche rispettivamente contro Sassuolo e Juventus. Agguantando prima il pareggio contro i neroverdi, per poi decidere il big match contro gli uomini di Allegri davanti a un San Siro tutto esaurito.

Pochi anni e personalità da vendere, la baby gang rossonera è pronta a battagliare su tutti i rettangoli verdi d’Italia.

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