Euro 2016, al via gli ottavi

Dopo la fase a gironi al via gli ottavi di finale per quanto concerne Euro 2016, con un piatto subito ricco di sfide interessanti. Tre per l’esattezza le gare da dentro o fuori in programma nella giornata odierna e i primi riflettori ad accendersi saranno quelli di Svizzera-Polonia. La squadra di Petkovic, qualificata grazie al secondo posto nel gruppo A, non ha certamente entusiasmato per il gioco espresso, ma senza dubbio ha mostrato una buona solidità difensiva. Sul versante opposto la compagine di Nawalka punta tutto sull’esplosività della coppia d’attacco Milik-Lewandowski e considerando che nel suo raggruppamento, che vedeva al suo interno la Germania, ha chiuso con zero gol incassati potrebbe ambire ad un piazzamento importante.
Stesso identico discorso per quanto riguarda il Galles di Garreth Bale, che dopo aver chiuso in testa il gruppo E davanti ad Inghilterra, Slovacchia e Russia è pronta a dare il tutto per tutto nel derby britannico in programma alle 18.00 contro l’Irlanda del Nord, qualificata come una delle migliori terze grazie alla vittoria con l’Ucraina e una differenza reti migliore di Turchia e Albania.
Tensione a mille anche per il match-clou di questa prima giornata degli ottavi di finale, ovvero quello che vedrà opposte la Croazia di Cacic e il Portogallo di Fernando Santos. La squadra di Perisic e compagni ha stupito un po’ tutti battendo la Spagna e sottraendole da sotto il naso il primo posto del gruppo D ed è proprio per questo motivo che il tecnico croato appare fiducioso alla vigilia, a differenza del collega portoghese, il quale si affida come sempre ai numeri di Cristiano Ronaldo.
ANTE CACIC, CT CROAZIA: “In questa fase non ci sono mai avversari semplici da affrontare e le partite sono quasi tutte molto chiuse. Siamo però ugualmente fiduciosi per la sfida con il Portogallo, che affronteremo allo stesso modo e con la stessa concentrazione delle precedenti tre.
FERNANDO SANTOS, CT PORTOGALLO: “Si, è vero, puntiamo molto sul talento di Cristiano Ronaldo, ma sono convinto che senza una squadra dietro i grandi calciatori possano fare ben poco. Il talento individuale può vincere una partita ma i grandi tornei si vincono solo con grandi squadre”.

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