Allegri riparte dal Cagliari: “Tutti sono utili alla squadra. Su Pjanic polemiche inutili”

Cancellare la brutta prestazione di San Siro e ritrovare da subito grinta e lucidità per ottenere i tre punti. Un passato, Cagliari, che torna presente e che diventa un passo fondamentale per non perdere la vetta e per non lasciarsi prendere dall’ansia da prestazione dopo le prove opache contro Siviglia e Inter: Massimiliano Allegri è pronto a fare tesoro delle lezioni ricevute e fa il punto della situazione in casa Juve alla vigilia della partita contro i sardi valida per la quinta di campionato.

Parlare di modulo in questo momento ha poco senso, prima di tutto devo capire chi è disponibile dopo l’allenamento di domani. Khedira dovrà riposare perché affaticato, Bonucci è in ripresa dopo diverse problematiche e abbiamo Lemina, Asamoah, Hernanes che è importante e Pjanic. Lui nella Bosnia gioca indifferentemente nelle due metà di centrocampo, si sta creando un equivoco tattico inutile. Non mi piacciono i fischi per Hernanes, perché non bisogna dimenticare quanto fatto sino a questo punto”. 

Una buona notizia sembra arrivare dall’infermeria: Marchisio e Sturaro stanno recuperando bene dai rispettivi infortuni, con il primo che ha già svolto qualche esercizio con il resto del gruppo. “Tutti i giocatori devono sentirsi partecipi, nel corso dell’anno la squadra dovrà necessariamente cambiare per sfruttare tutti i giocatori che abbiamo in rosa, per tutte le cose ci vuole tempo e equilibrio”. Capitolo formazione, l’allenatore livornese annuncia Rugani dal 1′ e riflette sulla possibilità di fare rifiatare Dybala: “Daniele domani gioca, è cresciuto molto e quest’anno si è presentato molto bene. Giocherà per 10 anni alla Juventus, ma per adesso ha davanti quei tre lì (Barzagli, Bonucci, Chiellini). Quest’anno giocherà tante partite. Dybala? Devo valutare, lui intanto deve rimanere sereno perché ha fatto tante partite positive ed è un giocatore straordinario, non vedo alcun problema con lui. Al momento sta tirando di meno in porta, l’anno scorso era la novità e quest’anno è conosciuto ma la posizione in campo è sempre la stessa”. 

A prescindere da uomini e moduli, è nella testa dei giocatori che il tecnico ex Milan si aspetta di vedere il vero cambio di marcia per riprendere la corsa allo Scudetto. “Dopo la sconfitta di Milano, condita da tante critiche, la squadra avrà un approccio diverso. Paradossalmente avremmo dovuto avere 8 punti, perché con la Lazio abbiamo vinto tirando due volte in porta, meritavamo di avere un punto in meno e speravamo di averne 12 a questo punto. Ma bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno”. 

@Stevu_992

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