Al Milan arriva Sosa

Dal Principe, Fernando Redondo, al Principito José Sosa. Come cambiano i tempi e i titoli nobiliari nel centrocampo del Milan. Nell’estate del 2000, quando Galliani comprò il capitano del Real Madrid, ci fu grande entusiasmo in quel di Milano per un acquisto di altissimo livello per “soli” 25 miliardi di lire. Oggi, invece, nella rivolta social-popolare, i tifosi vedono arrivare a Milano José Sosa, meteora del nostro calcio con la maglia del Napoli nella stagione 2010-11. Il contratto tra Milan e Besiktas è stato firmato.
24 presenze, un solo gol in campionato e un addio al Napoli che non ha fatto stracciare le vesti a nessuno. Poi, per il piccolo principe, un lungo girovagare tra Metalist, Atletico Madrid e Besiktas, dove riesce a ritagliarsi i suoi spazi. A inizio estate e con l’insediamento di Montella, il suo nome viene accostato al Milan con grande insistenza, poi scompare dai radar per poi ricomparire nelle ultime ore, quelle decisive per il suo ritorno in Serie A.
Tutta colpa del Boca Juniors, club che detiene il cartellino di Rodrigo Bentancur, il centrocampista in cima alla lista dei rossoneri. I continui rinvii, da parte della dirigenza, hanno fatto innervosire oltremodo Galliani, che dopo aver presentato un’offerta da14 milioni di euro, si è sentito chiedere ulteriore tempo dopo i due ultimatum imposti per ricevere una risposta.
Ma chi ha bluffato in questa trattativa? Probabilmente il Boca, che nel prendere tempo, avrebbe messo a punto i dettagli con la Juventus per il passaggio di Bentancur, in bianconero, nella prossima stagione. Di fatto, la regia oscura del mancato approdo del classe ’97 a Milanello è quella di Marotta e Paratici, che hanno fatto valere gli accordi di prelazione presi in occasione dell’affare che ha riportato Tevez alla Bombonera.
Il Milan, con Sosa, occupa l’ultimo posto da extracomunitario disponibile e, con il budget residuo, cercherà di dare l’assalto a El Ghazi dell’Ajax per dare a Montella quell’esterno che gli manca in attacco. Ora non rimane che attendere e vedere se il Principito riuscirà a salire sul trono di San Siro o se, invece, dovrà abdicare il suo titolo nobiliare.

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